Ultimo aggiornamento / Last updating: 24.02.2014

 

Evangelisti, Paolo (a cura di)
Francesc Eiximenis. Il Dodicesimo Libro del Cristiano; capp. 139-152 e 193-197. Lo statuto della moneta negli scritti di un frate Minore del XIV sec. Analisi introduttiva e traduzione di Paolo Evangelisti .-
Trieste: EUT (Edizioni Università di Trieste) 2013
(Rei Nummariae Scriptores 1)
16 euro; ISBN 9788883035241

1.
[24.02.2014]


Lo statuto della moneta, intesa come istituzione comunitaria, è messo a fuoco da un professionista della volontaria povertà e della gestione non proprietaria dei beni: il frate Minore Francesc Eiximenis. La riflessione sulla natura, il carattere, la funzione della moneta e del denaro produce esiti di grande rilievo, innanzitutto politico. Chi esercita la sovranità, il controllo sul valore e la circolazione monetaria? Quale rapporto si sviluppa nel triangolo che connette 'princeps'/governante, comunità e moneta? La 'maiestas' è un attributo, un carattere coessenziale del 'princeps', o non è piuttosto carattere e prerogativa della moneta istituita, inventata per lo scambio e la giustizia nella 'polis'? Quale apparato giuridico e quale forma politico-istituzionale possono operare a tutela della stabilità del valore della moneta? Nel loro complesso tali questioni toccano molteplici aspetti di quella che diverrà la riflessione economica della prima Età moderna ed anche la dogmatica monetaria messa in forma a partire da Bodin, Copernico e Locke, ma è chiaro che la moneta assume qui un ruolo ancora più importante: essa è l’oggetto attraverso il quale si riflette sul concetto stesso di potere e su quello di sovranità. Sono i quesiti di fondo che Eiximenis affronta e sviluppa collocandosi all’interno di un dibattito di respiro europeo, servendosi non del latino ma del volgare catalano. Lingua parlata e letta nei territori della corona aragonese che si estendono da Valencia a Palermo, da Barcellona alla Sardegna, con importanti presenze sulla sponda sud ed est del Mediterraneo. Quesiti e analisi di estremo interesse anche perché inseriti nel 'Dodicesimo libro del Cristiano', un testo che ha come finalità dichiarata quella di essere opera di pedagogia civile e politica, destinata ai governanti dei regni e delle comunità cittadine di una delle più importanti realtà economiche e politiche dell’Europa e del Mediterraneo nei secoli che vanno dal XIII al XV.

Il volume è interamente leggibile on line à questo indirizzo:  http://www.openstarts.units.it/dspace/handle/10077/9277

 

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