Ultimo aggiornamento / Last updating: 05.09.2009

 

Cillerai, Beatrice
La memoria come capacitas Dei secondo Agostino. Unità e complessità / a cura di Beatrice Cillerai .-
Pisa : Edizioni ETS 2008
( philosophica 47)
379 p.; 24,00 euro
ISBN : 9788846720566


1.
[04.09.2009]

Fin dal 386 Agostino riflette sul problema della memoria, dando vita a riflessioni di diversa natura ed entità. Le più celebri sono certamente quelle del libro X delle Confessiones, ma non sono le uniche. Occorre allora valicare questi confini per cogliere, in una più ampia latitudine, l’originalità di Agostino. È interessante ciò che egli disvela: la significativa polivalenza semantica del termine memoria e la versatilità della memoria, come facoltà dell’anima, nell’agire su piani sempre ulteriori. Per Agostino essa è prima di tutto un grande e misterioso potere, guida e motore del cammino di conoscenza che si innalza dal mondo sensibile fino a Dio; ma è anche l’antidoto contro l’oblio causato dal peccato originale, il freno posto allo scorrere del tempo lineare e la capacità di aprirsi all’eternità divina. Il saggio ripercorre, attraverso tre diversi itinerari (il luogo, il tempo, l’immagine), questa densa riflessione agostiniana ed individua in essa un movente costante: tendere a Dio sondando le profondità dell’animo umano. La memoria incarna l’enigma e svela il mistero quelle profondità: in quanto spazio metafisico essa è la radice prima ed ultima della possibilità umana di autotrascendersi rispondendo al richiamo di Dio che ha creatol’uomo capace di Lui.
 
Red. Lecce