Ultimo aggiornamento / Last updating: 08.09.2009

 

Amerini, Fabrizio 
Tommaso d’Aquino. Origine e fine della vita umana / a cura di Fabrizio Amerini .-
Pisa : Edizioni ETS 2009
( Philosophica 58 )
269 p.; 18 EUR
IABN : 9788846723116 


1.
[04.09.2009]

INDICE
Premessa 11
Introduzione 23

Capitolo Primo
Principi generali dell’embriologia di Tommaso d’Aquino 33
1. Alcuni vincoli sulla generazione sostanziale 41
2. Alcuni vincoli sulla forma sostanziale 53

Capitolo Secondo
La natura dell’anima umana 59
1. L’unità dell’essere umano e l’anima come forma sostanziale del corpo 60
2. Identità tra essere dell’anima ed essere del corpo. Alcuni problemi 70

Capitolo Terzo
Lo statuto dell’embrione 77
1. L’origine dell’anima umana 78
2. L’animazione dell’embrione: posizioni a confronto 83
3. Due differenti intuizioni circa l’animazione dell’embrione 88

Capitolo Quarto
Alcuni problemi 105
1. Discontinuità della generazione e animazione immediata 106
2. Formazione vs. funzionamento dell’embrione 109
3. Generazione naturale del corpo vs. creazione dell’anima 125

Capitolo Quinto
L’identità dell’embrione 129
1. Identità e continuità dell’embrione 130
2. Identità del soggetto della generazione 135
3. Identità dell’embrione e successione delle anime 160
4. Identità di soggetto e identità di materia 165
4.1. “Se l’alimento si converta davvero nella natura umana” 170
4.2. Identità di materia, quantità ed estensione 174

Capitolo Sesto
Implicazioni bioetiche 193
1. L’origine della vita umana e l’affermazione che l’embrione è un uomo in potenza 194
2. La natura umana sfuggente dell’embrione 204
3. Alcune conseguenze bioetiche: aborto, omicidio e soppressione della vita 210

Capitolo Settimo
Origine e fine della vita umana 221

Capitolo Ottavo
Il dibattito sull’umanizzazione dell’embrione 241

Conclusione 257


L’attuale e scottante dibattito sulla natura umana dell’embrione viene qui presentato attraverso un importante contributo della filosofia medievale. Il libro ricostruisce la posizione di Tommaso d’Aquino quanto all’origine e alla fine della vita umana, discutendo alcune possibili implicazioni bioetiche della sua dottrina embriologica. Centrale la posizione di Tommaso quanto al rapporto tra procurato aborto e omicidio e la sua posizione sul tema della coincidenza tra fine della vita umana e morte biologica dell’organismo. Più in particolare, il libro propone un’inedita e dettagliata ricostruzione del modo in cui Tommaso risolve due questioni cruciali del dibattito embriologico sia medievale che moderno: quella della natura dell’embrione e quella della sua identità trans-temporale. La tesi centrale del libro è che Tommaso rifiuta consapevolmente la tesi dell’umanizzazione immediata dell’embrione: questa convinzione non scaturisce da nessuna debolezza del suo ragionamento filosofico nè dalle limitate e inesatte conoscenze biologiche che Tommaso aveva a disposizione.
 
Red. Lecce