Ultimo aggiornamento / Last updating: 24.08.2009

Anonymi Magistri Artium Quaestiones super librum de anima (Siena, Biblioteca Comunale, ms. L.III.21, ff. 134ra-174va) / a cura di Paola Bernardini .-
Firenze: SISMEL - Edizioni del Galluzzo 2009
(Corpus Philosophorum Medii Aevii. Testi e Studi, 23)
pp. CI-347, Euro 72
ISBN 978-88-8450-303-9


1.
[14.06.2009]

Indice
Premessa, p. V
Introduzione
I.1 Testo e manoscritto, p.IX
I.2 L'estensione delle Quaestiones, p. XIII
I.3 L'unicità del testimone, p.XVII
II. Il testo, p.XXI
II.1 Caratteristiche strutturali, p.XXI
Prohemium
Quaestiones, p. XXII
II.2 Fonti, p. XXIX
II.3.1 Le anonime Quaestiones all'interno del panorama dei commenti della Vetus, p. XXXIV
II.3.2 Theologi, medici, alkimiste, p. XXXVIII
II.3.3 Ambiente di produzione e datazione, p. XLI
II.4 Principali elementi dottrinali, p. XLII
II.5 Le Quaestiones e i teologi: Filippo il Cancelliere e Giovanni de La Rochelle, p. LIV
II.5.1 Filippo il Cancelliere, p. LV
II.5.2 Giovanni de La Rochelle, p. LX
II.6 Le Quaestiones e Alberto Magno, p. LXX
II.7 Conclusioni, p. LXXXIV

Criteri di edizione, p. LXXXVII
Abbreviazioni e segni, p. LXXXIX
Tavola di abbreviazione delle fonti, p. XCI

Anonymi Magistri Artium Quaestiones super librum de anima
Prohemium, p. 3
Liber I, p. 17
Liber II, p.149
Note di commento al testo, p. 295

Bibliografia p. 307

Indici
Indice dei manoscritti, p. 325
Indice dei nomi degli autori e delle opere anonime, p. 327
Indice degli studiosi, p. 333


Nel dibattito medievale sul rapporto anima-corpo, sullo statuto dell’intelletto e sulla teoria della conoscenza, le Quaestiones super librum de anima del manoscritto senese rappresentano senz’altro una voce minore, quella di un anonimo commentatore della facoltà di arti. Esse testimoniano il lavoro di esegesi di un maestro che si confronta con una tradizione che è ancora in fase di formazione, realizzato in un momento particolarmente significativo, ovvero alla metà del XIII secolo. A questa altezza cronologica Tommaso d’Aquino non ha lucidamente esposto la sua lettura del De anima, ma proprio in questi anni il suo maestro, Alberto Magno, sta mettendo a punto nel suo commento alcune dottrine che saranno un’inevitabile pietra di paragone per i commentatori successivi: la critica serrata alla dottrina dell’unicità degli intelletti agente e possibile, il rapporto tra le potenze dell’anima e la sua essenza, l’attribuzione alla species, prodotto dell’atto conoscitivo, di una natura intenzionale, la discussione sull’opportunità di porre un sensus agens.
Sono anni in cui si verifica una messa a fuoco speculativa: dopo, scrivere sull’anima umana, luogo di confine tra metafisica, teologia, filosofia naturale, etica, non sarà più la stessa cosa. Le anonime Quaestiones super librum De anima rappresentano, dunque, solo una voce tra quelle che costituiscono lo sfondo in cui si colloca il dibattito dei grandi autori della seconda metà del secolo ma che vale la pena di restituire agli studiosi, per provare a comprendere più a fondo gli intensi movimenti che si stanno verificando in questi anni.


Red. Lecce