Ultimo aggiornamento / Last updating: 29.02.2012

Panti, Cecilia
Filosofia della musica. Tarda Antichità e Medioevo / Cecilia Panti .-
Roma: Carocci 2008
(Studi superiori 541)
p. 342; 23,20 Euro
ISBN 8843042890


1.
[23.03.2009]

Indice:
Introduzione
Capitolo 1. Filosofia e musica fino alla tarda Antichità

1.1 Una disciplina che misura il movimento
1.2 Il Timeo di Platone: l' armonia del cosmo e dell'uomo

1.2.1. La matematica platonica e pitagorica    
1.2.2. L'anima del mondo   
1.2.3. L'armonia e l'uomo


1.3 Aristotele

1.3.1. Politica VIII: la funzione educativa e catartica della musica   
1.3.2. La classificazione delle scienze: armonica matematica e armonica secondo l'udito   
1.3.3. L'acustica aristotelica e i Problemi: il suono come movimento ordinato

1.4 La tradizione neopitagorica e Nicomaco di Gerasa
1.4.1. Matematica del suono: la musica come scientia de numero relato   
1.4.2. Fisica del suono e scienza armonica: Pitagora e i martelli del fabbro


1.5 Calcidio e il commento al Timeo: la musica come disciplina artificialis

1.5.1. Tecnica e artificiosa ratio   
1.5.2. La scala dei suoni e l'affinità fra numeri, canto e linguaggio


1.6 Macrobio: armonia universale e curiositas musicale
1.7 Marziano Capella: la musica nell'enciclopedia dei saperi

1.7.1. La difesa della cultura pagana e le artes cyclicae   
1.7.2. Armonia e musica in prospettiva neoplatonica   
1.7.3. Armonia, metrica e ritmica


Capitolo 2. Musica e cultura cristiana

2.1 La trasmissione del sapere nella tarda Antichità latina

2.2 I Padri della chiesa e la musica

2.3 Agostino

2.3.1. De ordine: la razionalità delle arti e la musica come disciplina delectandi   
2.3.2. De musica: la musica come scientia bene modulandi, la ritmica e la metrica   
2.3.3. Il sesto libro del De musica: la fisiologia della sensazione e la riconduzione del tempo a unità   
2.3.4. Le Confessioni e l'esegesi ai Salmi: dal canto al giubilo

2.4 Boezio
2.4.1. La musica come scienza speculativa   
2.4.2. La moralitas musicale e i tre generi di musica mondana, umana e strumentale   
2.4.3. Il suono e la consonanza: problemi di matematica e di estetica musicale   
2.4.4. La notazione musicale


2.5 La musica e il sapere enciclopedico

2.5.1. Cassiodoro   
2.5.2. Isidoro di Siviglia


Capitolo 3. La musica come scienza e come arte nell'età carolingia (secoli IX – X)

3.1 La concezione carolingia della musica e la nascita del canto gregoriano

3.2 Includere e citare: le prime glosse a Marziano Capella e a Boezio

3.2.1. La riscoperta di Boezio e la formazione della Glossa maior in Institutionem musicam    3.2.2. Le glosse alle Nozze, la forma del suono e la musica celeste


3.3 Giovanni Scoto: razionalità ed estetica dell'armonia universale

3.3.1. L'estetica musicale   
3.3.2. Armonia cosmica ed eliocentrismo nelle Annotationes e nelle Glossae attribuite a Giovanni Scoto


3.4 La nuova musica disciplina: problemi speculativi e pratici dei primi trattati di musica

3.4.1. La rilettura della divisione boeziana della musica in mondana, humana e instrumentalis   
3.4.2. La teoria del canto piano: verso la matematizzazione dello spazio sonoro   
3.4.3. La teoria della polifonia: Musica enchiriadis e la fondazione razionale dell'ars musica


Capitolo 4. I secoli XI e XII. Ars musica e ars cantus fra cultura monastica e scuole cattedrali

4.1 Studi matematici e scientifici nel secolo XI: Gerberto d'Aurillac, Oddone e il monocordo
4.2 L'opera pedagogica di Guido d'Arezzo

4.2.1. Il monocordo, la notazione e la solmisazione   
4.2.2. Musici, cantori, filosofi e il pensiero estetico di Guido d'Arezzo


4.3 Ildegarda di Bingen

4.4 Le scuole e la cultura delle arti liberali

4.4.1. L'enciclopedia delle arti nelle scuole monastiche: Ugo di San Vittore ed Herrade di Landsberg   
4.4.2. Le arti e la cultura naturalistica: Adelardo di Bath, la scuola di Chartres e  Giovanni di Salisbury


4.5 Musica e teoria della musica nei secoli XI-XII

4.5.1. Nova cantica, novum organum   
4.5.2. Le arti del trivio e la polifonia nei trattati musicali dell'XI e XII secolo


Capitolo 5. Il secolo XIII. La musica all'università

5.1 La musica nella cultura scientifica universitaria e aristotelica

5.2 La musica come arte liberale e scientia media

5.2.1. Arte e/o scienza? Roberto Grossatesta e Vincenzo di Beauvais   
5.2.2. La musica come scienza subalterna e l'obiectum auditus: Grossatesta e Roberto Kilwardby   
5.2.3. Alberto Magno e Tommaso d'Aquino: la musica scienza media e l'arte speculativa   
5.2.4. L'acustica nella filosofia naturale scolastica: il suono come qualità dell'aria e come fenomeno luminoso   
5.2.5. L'opinione dei maestri delle Arti: la Guida dello studente   
5.2.6. Giovanni di Garlandia: la proporzione come oggetto della musica e il color musicale   
5.2.7. Girolamo di Moravia, una prospettiva tomista di inquadramento della disciplina musicale


5.3 Il problema del tempo nella musica

5.3.1. La natura del tempo nella filosofia scolastica: un discreto nel continuo   
5.3.2. Gli sviluppi della polifonia nel secolo XIII   
5.3.3. Da Giovanni di Garlandia a Giovanni de Grocheio: il tempo e la misura dalla modalità al mensuralismo

5.4
L'estetica musicale fra teoria e prassi
5.4.1. Estetica francescana: suono, ritmo e danza in Ruggero Bacone e Dante Alighieri   
5.4.2. Tommaso d'Aquino: arte liberale e teoria del bello artistico   
5.4.3. La musica come scienza pratica: materia e forma dell'oggetto artificiale in Giovanni di Grocheio


Capitolo 6. Il pensiero musicale nella tarda Scolastica

6.1 La via moderna e l'Ars nova

6.1.1. Il dibattito sulla scienza e il movimento “occamista”   
6.1.2. Il dibattito sull'
Ars nova


6.2 Ars antiqua e Ars nova: dalla scienza all'arte della musica, dal discreto al continuo temporale

6.2.1. Giovanni de Muris: arte ed esperienza, teoria e pratica della musica   
6.2.2. Tempo continuo e misura del tempo musicale in Giovanni de Muris: una concezione occamista?   
6.2.3. Giacomo di Liegi e la difesa dell'Ars antiqua: la scienza musicale in prospettiva agostiniana   
6.2.4. La natura discreta del tempo musicale

6.3 Marchetto da Padova e il nuovo “pitagorismo”

6.3.1. La divisione del tono   
6.3.2. Tempo musicale e
plenitudo vocis


6.4 Nicola Oresme e la concezione dello spazio acustico: un'estetica del suono intensibile

6.5 La teoria della musica nella svolta culturale umanistica

6.5.1.
Le Quaestiones de musica (Paris, BNF, 7372)   
6.5.2. Ugolino da Orvieto: novità e tradizione nella Declatatio musicae disciplinae   
6.5.3 Giovanni Ciconia e la Nova musica: il musico compositore alle soglie dell'Umanesimo


Sigle
Bibliografia
Testi citati

Indice dei nomi


I rapporti fra musica e filosofìa nell mondo antico furono profondi. La matematica musicale pitagorica fornì la chiave per interpretare la struttura del mondo, mentre la dottrina del-l'ethos musicale si connetteva all'indagine sulla psiche umana. Trasmessa al Medioevo da Sant'Agostino e da Boezio, essa innestò un fecondo e complesso dialogo con la nascente teoria musicale. Con l'aprirsi della stagione umanistica, che affermò il principio dell'autonomia del comporre musicale, i fondamentali nodi dottrinali della filosofia della musica iniziarono a sgretolarsi, aprendo la strada da un lato alla nascita della moderna scienza acustica, e, dall'altro, alla successiva collocazione dell'estetica musicale nell'ambito della filosofia dell'arte, mentre l'eredità dei suoi saperi continuò ad alimentare l'ininterrotta speculazione neoplatonica sull'armonia del mondo.  

Red. Lecce